Another brick in the wall

Senti, visto che tra poco avremo un figlio, che ne dici se ci facciamo una casetta tutta nostra proprio qui, dietro casa dei miei?
Questa la domanda di mia moglie, ieri notte chiusi nella zanzariera da letto mentre fuori il monsone faceva crepitare il tetto di lamiera creando un assordante melodia, tipo l’heavy metal.
Sono qui a Nanoi da appena una settimana, ma mi occorre davvero poco tempo per decidere.

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Dopo la bellissima cerimonia a gennaio di quest’anno, io e Dao abbiamo vissuto sei mesi in Italia, poi lei si è trasferita qui per la gravidanza, ed ora io sono qui durante le mie ferie a rimaneggiare le tessere del puzzle della vita, per preparare le prossime mosse.
Ci è voluto davvero poco a decidere: oltre all’aspetto romantico e metafisico, costruire oggi una casa in questa zona della Thailandia è da considerarsi sotto moltissimi punti di vista un investimento più che vantaggioso.
Ovviamente qui non servono permessi, visti o geometri, quindi nel giro di tre giorni tutto è pronto, trovati i materiali e la manodopera quasi tutto il resto non conta.
Quasi tutto.
S perché ci vuole il giorno propizio, gli spiriti devono dare l’assenso e proteggere i lavori di un nuovo nucleo abitativo.
Per questo motivo, e solo per questo, bisogna aspettare ancora una settimana: il giorno 18 agosto 2556 è un buon giorno per porre le fondamenta, il giorno prima del mio compleanno.
Così si iniziano appena rientrato da Chiang Mai, dove sono stato ospitato per qualche giorno da amici che mi hanno accompagnato a conoscere il nuovo direttore della scuola salesiana.
Scegliere un luogo, prendere le misure, e vedere piantati i primi pali per le fondamenta nello stesso giorno è il perfetto esercizio di rendere semplice una cosa molto complessa, con efficienti risultati.
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Ora, giorno dopo giorno, vedo la mia casa crescere, mi immagino il futuro mentre ogni giorno c’è da prendere qualche decisione.. se aggiungere o meno una finestra, quanto fare alta quella porta, quale materiale usare per quella trave, ogni componente è variabile ad ogni istante.
Giorno dopo giorno mi integro meglio con il territorio, tutti i giorni faccio una scampagnata col motorino dove vengo assorbito da paesaggi rigogliosi di colori della vita, dove quando attraversi un bosco, sembra di essere allo stadio, con centinaia di creature attorno…
Il cielo basso, intriso di nuvole si squarcia a tratti a lasciar intravedere il sole che, come un lampadario sulla volta celeste, feconda la terra specchiandosi gioiosamente nella complice risaia.

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2 risposte a Another brick in the wall

  1. nino ha detto:

    In attesa di vederla finita, i miei migliori auguri da un angolo di Sicilia. La foto sulla posta tua. Ciao

  2. Nino ha detto:

    allora la casa a che punto è?

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