Ecco gli ingredienti:
Ricorrenza , Preparativi , Giochi , Regali , Mangiare assieme , Una famiglia , Cartoni animati
Ricorrenza:
Per noi occidentali il natale é una di quelle ricorrenze che credo nessuno possa ignorare nemmeno volendolo. A kathmandu, come anche in Varanasi, si festeggia spesso, si festeggia qualsiasi cosa.
Dai matrimoni chiassosi, alle feste religiose, quelle private, quelle di casta, quelle negli alberghi, ogni scusa sembra buona per festeggiare, e quasi tutte le sede si sente musica.
Ovviamente qui,il natale, non si può dire che sia una ricorrenza sentita, ma molte persone che ho incontrato oggi mi hanno augurato “merry chrismas”.
Al luna park ho pero’ visto un bambino vestito da babbo natale!

Preparativi
Già da qualche giorno ricevo auguri di natale via mail, quindi non sono arrivato proprio a dimenticarmene. Sharmila da qualche giorno mi dice che il giorno del mio natale qui é sabato, quindi festa, lei non va a scuola e possiamo passarlo assieme. Il giorno prima si é rabbuiata quando mi ha visto arrivare con Anastassya, una ragazza ucraina con la quale ho passato una giornata e Pashupati. Io l’ho tranquillizzata: il giorno di natale lo passeremo assieme, promesso.

Giochi
Il natale é anche la festa dei giochi, che troppo spesso diventano giocattoli, assumendo quindi l’identità del possesso, piu’ del divertimento.
Il giorno di natale l’ho passato al luna park, con 3 sorelline nepalesi Sharmila 17, Bimala 14, Pramila 11.. Loro mi hanno spiegato cosa significa divertimento: andare sugli autoscontri e vincere una corsa, comprarsi qualche schifezza da mangiare, ma soprattutto avere la gioia nel cuore di avere quell’occasione. L’occasione di mostrarmi alle sue amiche dicendo :”lui é nostro zio italiano e ci ha portato qui perché oggi per lui é natale”.
L’occasione di scorrazzare un po’ libere: quando sono andato a mangiare, gli ho lasciato un po di soldi e il mio telefono,e sono tornate due ore dopo!
Devo dire che ho iniziato a preoccuparmi, ma quando le ho viste tornare sorridenti e cinguettando “sorry sorry”, ho capito che si son divertite un casino, e le foto sul mio telefono lo dimostrano!


Regali
Tra tutti i tipi di tradizioni, quella del regalo é davvero una gran bella cosa, nella sua essenza.
Il giorno di natale mi sono trovato ad andare in giro per negozi con le due sorelline per trovare un regalo per ogni membro della famiglia… proprio io che disdegno trovare i negali, soprattutto a natale.
Un box con i trucchi per Gita: la mamma, un caldo cappello per Surendra:il padre ed una trottola giocattolo per Satin: il bimbo. Per le tre sorelline la situazione é delicata, non bisogna far torto a nessuno, così finiamo in un negozio di vestiti dove sharmila fa la sfilata con una decina di abiti, mentre io la fotografo, e la commessa ride di gusto mentre gliene passa un altro.


Usciamo con una calda giacca colorata, ma siccome 590 rupie (6 euro) sono molto di piu degli altri regali, allora la condivideranno in 3, così ognuno avrà piu o meno lo stesso valore nel regalo.

Con la stessa semplicità, il padre mi ha fatto scegliere un oggetto dalla sua bancarella, così ora ho un viso di shiva di bronzo, il mio regalo di natale.
Qualche giorno fa, volevo aiutare la famiglia e siccome hanno un solo cellulare in famiglia e niente fisso a casa, pensavo di regalarne uno a Sharmila, qui tutti hanno telefoni cinesi da 50 euro. Quando pero’ l’ho detto, il padre mi ha preso da parte e mi ha chiesto di aspettare, perché prima dovevano parlarne assieme alla moglie. Il giorno dopo, con imbarazzo ma in modo deciso mi ha detto che non era una buona idea, avrebbe scombussolato gli equilibri familiari: quando Sharmila potrà permetterselo se lo comprerà da sola. Dopo un sincero ragionamento e nonostante l’inglese non proprio fluente conclude la discussione con un perentorio “noi restiamo una famiglia povera, anche se mia figlia é la migliore della sua classe, in un ottima scuola”.
Mangiare assieme
Una delle cose piu’ belle che mi ha dato la mia cultura é quella di mangiare assieme, in particolare nelle occasioni speciali.
Per la sera di natale, a casa di Sharmila mi hanno preparato un cenone di tutto rispetto: pollo, una fetta di un pesce grosso, una polpetta di verdura, una omelette gigante, servita col solito riso e un dhali speciale, e per finire un deliziosissimo yogurt fatto a mano. Per l’occasione mi hanno anche comprato una birra, e sono veramente commosso da tutte queste attenzioni, ma la cosa piu’ surreale e che mi sono mangiato tutta quella roba da solo, mentre il resto della famiglia mangerà quando l’ospite ha davvero gradito la cucina. Per i primi dieci minuti qualcuno mi chiede se mi piace ogni volta che assaggio qualcosa di nuovo 
Dopo un po i genitori vanno nell’altra stanza a mangiare e io rimango con le tre sorelline che guardano la tv mentre io mangio, e sharmila mi dice piu volte “mangia lentamente, quando hai finito parliamo”. Quando ho quasi finito arriva un piatto anche per lei, lo prende, mi sorride e mi dice che ora sono della famiglia e quindi mangerà qualcosa con me.
Una famiglia

La famiglia del padre arriva da un villaggio in montagna, una casta bassa, la moglie é bramina, un po piu alta, l’unico ingresso della famiglia é la bancarella in durbar square. Mi racconta che ce l’ha da 15 anni, e una volta si guadagnava bene, ma ora, troppa concorrenza. Inoltre i prodotti artigianali locali sono stati superati dalla produzione industriale, che assieme al moltiplicassi del numero di esercenti ha prodotto oggi una spianata di bancarelle che hanno per l’ottanta per cento le stesse cose: ma é la legge spietata del mercato, i turisti vogliono prezzi bassi anche con qualità scadente. In passato avrebbe comunque potuto comprare una casa piu grande delle due stanze in cui mi trovo ora, ma il suo unico sogno é quello di dare un futuro ai suoi figli e quindi i soldi vanno spesi per prima nell’educazione.
Qualche giorno fa, in qualità di “teacher” ho fatto qualche domanda a Sharmila:
-cosa state studiando adesso in matematica?
-Derivate ed integrali…
-Mmm bene, e cos’altro
Mi dice qualcosa con la parola geometria
- a tipo seno,coseno e tangenti?
- noo, quella é trigonometria!
Ok, matematica la sai
-quante ossa ci sono in un corpo umano?
-circa 250
Ok, per me l’esame é passato,
Ha del talento la ragazza!
Cartoni animati
Da diversi anni é un abitudine per me guardare il cartone animato al cinema, tanto che non mi sembra natale se manca il cartone animato.
La sera di natale, a casa di sharmila, mentre mangiavo, assieme alle 3 sorrelline, su una televisione cinese piccolissima, davano Tom e jerry.
É meraviglioso rendersi conto che questa forma d’arte, assieme alla scultura, non ha bisogno di traduzione perché non é espressione di una lingua, e l’umorismo completa l’opera rendendola ancora di piu’ un messaggio universale.

